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I comuni chiedono più tempo per la raccolta differenziata dei rifiuti tessili - Libertas Valle d'Aosta

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Raccolta differenziata rifiuti tessili

I comuni chiedono più tempo per la raccolta differenziata dei rifiuti tessili

9 Gennaio 2022 Ufficio_Comunicazioni Comments Off

L’Italia anticipa il recepimento della direttiva Ue: gli enti locali dal 1 gennaio 2022 devono garantirla in maniera capillare. L’Anci chiede la proroga di un anno. I cittadini dovranno essere sensibilizzati e facilitati nell’individuare i cassonetti.

 

È diventata obbligatoria da pochissimi giorni la raccolta differenziata dei rifiuti urbani tessili in Italia, ma già si parla di proroghe. Il nostro Paese ha anticipato di tre anni, al 1 gennaio 2022, il recepimento del decreto dell’Ue contenuto nel “Pacchetto di direttive sull’economia circolare” da attuare entro il 2025. Ma anche se si era a conoscenza da tempo della decisione, l’Anci, Associazione nazionale dei Comuni italiani che dovranno avviare un sistema di raccolta laddove non sia presente, fa sapere che sulla questione “presenterà un emendamento al Dl Milleproroghe approvato dal Cdm lo scorso 23 dicembre”. Chiedendo che l’obbligo venga posticipato almeno di un anno perché la normativa non sarebbe chiara e mancherebbero le linee guida del Ministero della transizione ecologica.

L’obiettivo del decreto legislativo 116/2020 è quello di favorire il riciclo e ridurre l’impatto sull’ambiente causato dal comparto tessile.